Quando ero fata...
regina del vento
forza di mare, schiuma vivace,
cavallo bizzarro,
parlavo alle stelle, sentivo gli dei.
Adesso, mendicante,
chiedo un palpito per il mio cuore esangue.
Festa Internazionale della Ceramica di Montelupo Fiorentino
"Il mercato è da sempre e per definizione un luogo animato e vivo in cui convengono
compratori e venditori per mostrare, guardare, contrattare e vendere prodotti di ogni sorta.
Il palcoscenico ideale, quindi, dove non esiste un rapporto passivo o subordinato.
Compratori ed artigiani sono in egual misura protagonisti di un processo complesso ad antico
che per natura non può prescindere da nessuno dei suoi elementi.
Ecco perché, in occasione della Festa Internazionale della Ceramica di Montelupo Fiorentino
a tutti coloro che hanno partecipato è stato chiesto di rappresentare questo rapporto
semplice ed allo steso tempo sofisticato."
"Sguardi di passaggio",
e subito sono stata trasportanta dentro la linearità,
l'essenzialità, i concetti depurati, i percorsi già tracciati
e le attinenze filtrate dalla contemporaneità di Giotto.
Con l'idea giottesca ho pensato alla solita umanità,
dove dottrina cristiana, concetti pagani, il bene, il male,
s'intrecciano inevitabilmente.
(sottotitolo del piatto: "Passa il bene... passa il male..." )
Artesia
Troppo rumore, troppo frastuono dentro la mia testa.
Pensieri che si accavallano, si mischiano ad altri pensieri
e si ammassano, si dilatano e moltiplicano.
Cerco Vermeer...
Guardo e mi distendo dentro i suoi raffinati silenzi,
dentro le meticolose movenze, nei particolari squisiti,
nell' elegante e controllata gestualità.
"La pesatrice di perle"

"La lattaia"
22 luglio.
E' nel mio ingorgo mentale,
piombano improvvise opere e maestri della storia dell'Arte.
Così, attraversando in un viaggio solitario la Maremma
estiva, salendo e scendendo tra campi di girasoli,
tra boschi di castagni e campi di erba medica,
nella mia testa ingolfata è emerso Vermeer.

Vermeer...
a distanza di giorni ci ripenso.
Perchè Vermeer, perchè adesso.

Perchè Vermeer insegna un percorso.
Guardo "La donna alla finestra mentre legge una lettera",
quel silenzio senza tempo,
l'aria ferma in attesa di un leggero movimento e la donna,
concentrata in un solo gesto elegante.
Forse è questo che manca nel nostro tempo,
i gesti eleganti, senza fretta, fatti bene perchè unici.
Movenze lente,
tempi pausati,
lasciare che la vita mi passi sopra,
fare una cosa sola,
ed esserci nel farla senza altro in testa.
"La pesatrice di perle" "la lattaia"
lentamente, perfettamente, il gesto rituale diventa sacro,
raccolto, unico.
Mentre continua la mia assenza dalle parole,
inizia la mia promozione virtuale.
Chi fosse curioso può visitare questo mio nuovo blog:
http://terraacquafuocoaria.splinder.com/
Grazie
Artesia si dissocia dalla vita, dal mondo, fino a quando una qualsiasi piccolissima cosa non le verrà incontro.
Questo blog per il momento rimarrà chiuso per misantropia.
Abbandonata, dimenticata
abbandonata, dimenticata
abbandonata, dimenticata, umiliata,
abbandonata, spregiata, dimenticata.
Come cantilena analgesica, anestetizzo l'inarrestabile mutare.
Inaridire, prosciugare ogni linfa spontanea.
Desertificare.
Venere di Rubens
Bella!
Barocca,
generosa di forme, di cuore.
Luminosa, ricca e carnosa, morbida e golosa di sé.
Femmina procace e conturbante.
Spesso quest'opera e altre raffigurazioni femminili, vengono prese come
esempio per critiche su concetti estetici, paragoni su schemi di bellezza.
Apprezzo tutta la straordinaria abbondante bellezza e luce radiosa,
di questa figura barocca.
Ormai ramo secco, di cuore e di modi,
sento e godo di tutta questa bellezza barocca.
Artesia
Adesso basta poco...
una parola e m'infrango,
una parola e mi perdo.

Waterhouse.
Stasera osservo lungamente questa nostalgia, poesia, sento la rosa.
I preraffaelliti, offrono un'arte contemplativa, gentile, tranquillizzante, pausata.
Li uso per stordirmi e fingere benefici. Stasera ne ho bisogno.
A me il blog non serve a niente, parlo a nessuno, non sento nessuno.
E' una vetrina narcisa, un mercato virtuale dove ognuno mostra il meglio che ha,
una mercanzia di parolone, poesie, brani sconvolgenti, indecenti,
virtuosismi letterali, la solita politica e culi, tette, vulve e in mezzo a questo
baccanale, ho visto anche dei preti.
Io non sono specialista in niente, parlo di Arte ma l'Arte cos'è...
Potrei invece parlare del nulla, di quello sono esperta.
Nel nulla mi muovo.
Artesia